Una danza sfacciata contro la paura, un inno urbano che mescola tradizione e groove elettronico. Si intitola “TENGO PAURA D’’A MORTE” il nuovo singolo dei The Funkin’ Machine, band disco-funk campana, in uscita venerdì 2 maggio su tutte le piattaforme digitali. Il brano anticipa l’album Napoletanite, in uscita per l’etichetta americana Star Creature, punto di riferimento internazionale della scena boogie, disco ed electronic soul.
Insieme alla band, che da anni fonde groove vintage e linguaggio contemporaneo, protagonisti della traccia sono anche ExtraPolo — alias Alberto Cretara, eclettico artista napoletano trapiantato a New York, pioniere dell’hip hop italiano e membro fondatore dello storico collettivo La Famiglia — e Daniel Monaco, musicista italo-olandese con base ad Eindhoven, noto per le sue produzioni che intrecciano italo disco, proto house e suggestioni tropicali. Le loro firme trasformano il brano in un prodotto ricercato e stratificato, ricco di contaminazioni ma profondamente radicato nella cultura partenopea.
Il videoclip, diretto da ExtraPolo, è un viaggio visionario tra sacro e profano: una processione funk-glitch che attraversa le strade della Sanità, tra altarini votivi, luci stroboscopiche e madonne glitterate. A interpretarlo con ironia e teatralità, Bruno Galasso (Pasqui) e Cristiano Di Maio (Made in Sud) nei panni della Morte. La loro presenza aggiunge una nota grottesca che si fonde perfettamente con il beat funk, in un racconto visivo di una Napoli viva, spirituale e irriverente, dove la morte si affronta con sarcasmo, mentre la musica diventa resistenza collettiva. Un’estetica che sembra uscita da un’opera di David LaChapelle cresciuto a Forcella: un’inquadratura in una chiesa popolare, l’altra in un club immaginario dove San Gennaro suona il synth. La fotografia del video è satura e surreale, mentre il montaggio alterna movimenti di camera sincopati a sequenze contemplative, restituendo la stessa ambivalenza del brano: una danza tra luce e ombra. Una Napoli ancestrale e futurista allo stesso tempo, che indossa i suoi simboli con orgoglio pop.
Il brano, scritto a sei mani da Andres Balbucea (voce, tastiere e synth), Luca Porcaro e Bruno Galasso, poggia su una struttura sonora ricca e dinamica: synth retrò dal sapore old school che evocano l’elettronica analogica e il groove urbano degli anni ’80, un basso rotondo che pulsa in profondità, percussioni incalzanti e arrangiamenti rifiniti con precisione artigianale. Al centro, le voci di Balbucea e ExtraPolo, che firma e interpreta il feat con un flow tagliente e carismatico. La sezione strumentale, solida e ispirata, include Alessio Pignorio alla chitarra, Vincenzo Lamagna al basso, Andrea De Fazio alla batteria, Paolo Bianconcini alle percussioni, Fabiana Vai e Lydia Palumbo ai cori, e per l’occasione, il trombone di Jeroen Verberne, che aggiunge un tocco caldo e cinematografico.

“TENGO PAURA D’’A MORTE” è un invito a reagire con creatività e ritmo alle paure, un grido che aggiorna i codici del Neapolitan Power. Il brano riflette sull’identità napoletana di oggi, tra ironia, spiritualità e resistenza, per chi continua a ballare anche quando tutto sembra crollare.
L’uscita del singolo sarà accompagnata da un release party speciale, previsto per venerdì 2 maggio alle ore 22 al Botanical Napoli, nel cuore di Santa Maria La Nova, sotto casa di Pino Daniele. Una scelta non casuale, che suggella il legame spirituale e musicale con l’eredità del Soul Napoletano. In consolle, ExtraPolo e i The Funkin’ Machine al completo: una notte che promette vibrazioni mistiche.
Per ascoltare “TENGO PAURA D’’A MORTE” e seguire gli aggiornamenti della band, visita i canali ufficiali dei The Funkin’ Machine su Instagram @funkin_machine e Spotify.
Robbie McIntosh ph