Alberto Angela lo ha rifatto. Si è reso autore di un (altro) miracolo. E di uno non tanto piccolo, a ben vedere. Al fatto più unico che raro di riuscire ad avvicinare gli italiani alla cultura in modo semplice e interessante, si aggiunge ora un altro record. No, non stiamo parlando degli ascolti. Certo, anche in quella gara il divulgatore preferito dagli italiani ha vinto di nuovo. Nella serata di lunedì, il paleontologo nazionale ha portato a casa il 23.34%, contro il 15.37% della rivale Canale5 con lo show “Io Canto Family”. Questo secondo quanto riporta il sito di Davide Maggio, esperto di televisione.
Il miracolo di Alberto Angela
L’ultima fatica di Alberto Angela, dal titolo “Pompei – Meraviglie”, andato in onda lunedì 27 maggio su Rai Uno, ha fatto qualcosa di impensabile sulla tv nazionale. Ha compiuto un piccolo grande miracolo in prima serata. Ebbene, il programma è stato trasmesso senza alcuna interruzione pubblicitaria. Un fenomeno alquanto insolito per la Rai, caratterizzata da continui e lunghissimi break per gli spot – non è l’unica emittente televisiva a farlo, precisiamo.
Il fatto potrebbe non essere stato notato da molti. C’è da dire infatti che l’utilizzo di piattaforme per lo streaming come Netflix o Amazon Prime Video hanno abituato i fruitori a godere dei loro prodotti audiovisivi preferiti senza interruzioni. Bisogna però precisare che si tratta di un’era paradisiaca che potremmo trovarci presto a rimpiangere: alcune di queste piattaforme stanno introducendo o stanno pensando di introdurre la pubblicità durante film e serie tv.
Come “Pompei – Meraviglie” ha fatto il miracolo
Ma tornando a noi, quanto è stato bello osservare gli spostamenti di Alberto Angela tra le strade antiche di Pompei senza alcun tipo di interruzione? Un piccolo e sottile piacere a cui non eravamo più abituati. Certo, c’è stata qualche piccola sbavatura e alcuni sul web hanno ironizzato sul fiatone del non più ventenne Alberto, ma il risultato è stato comunque molto gradevole.
Sorge spontanea la domanda: cosa è successo? Come mai la Rai ha rinunciato agli introiti pubblicitari in una fascia oraria molto seguita? Questa autrice (Bridgerton style) non sa darvi LA risposta. Si può solo ipotizzare che ciò legato alla modalità stessa di composizione del programma.
“Pompei – Meraviglie” di Alberto Angela è stato girato interamente con la tecnica definita “piano-sequenza”. Si tratta di una tecnica cinematografica che era stata riscoperta negli anni immediatamente precedenti la pandemia. Nel concreto, il cinema si avvicina al teatro con l’assenza di montaggio (o almeno di tagli visibili e di cambi di inquadrature evidenti). Alcune delle produzioni hollywoodiane più importanti l’avevano scelta per stupire gli spettatori dopo più di un secolo di cinema. Negli ultimi anni se n’è persa un po’ traccia: è pur sempre una tecnica molto complicata e, evidentemente, costosa. La crisi causata dal covid non sembra aver dato modo di replicarla.
Una tv senza pubblicità è possibile?
La trasmissione di Alberto Angela sembrerebbe essere la prima, di carattere scientifico-divulgativo, ad aver usato questa tecnica. Un primato che scrive una nuova pagina nella storia della televisione. Vedremo altre produzioni simili? Lo scenario sembra alquanto improbabile: lo strapotere della pubblicità è troppo forte. Canali, reti e – ultimamente – piattaforme sembrano non poterne fare a meno per garantirsi la sussistenza in un settore dove la concorrenza è spietata e dove i prodotti audiovisivi vedono ridursi i tempi di consumazione a meno di una sera. Ma la speranza è l’ultima a morire.
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