Il voto, per la nostra Costituzione, è assieme un diritto e un dovere civico, e dunque Nuove Generazioni invita tutta la cittadinanza a presentarsi alle urne per i referendum che si terranno domenica e lunedì.
Abbiamo assistito ad alte cariche istituzionali che disattendono le loro responsabilità nei confronti del dettato costituzionale, invitando i cittadini a non partecipare al voto. Noi vogliamo ribadire invece che i cinque quesiti referendari su cui verterà la consultazione hanno il potenziale di conseguire un avanzamento per i lavoratori e i giovani nel nostro Paese, compresi coloro che aspirano a diventarne cittadini.
Di seguito, le schede dettagliate che abbiamo dedicato ai singoli quesiti:
La spiegazione del primo quesito, sul “Jobs Act”, a opera di Lorenzo Colelli.
L’analisi del secondo quesito, concernente i licenziamenti nelle piccole imprese, a cura di Lorenzo Fattori.
La descrizione del terzo quesito, sulla reintroduzione della causale nei contratti atipici, scritta da Marco Cavaliere.
L’approfondimento sul quarto quesito, incentrato sulla responsabilità del committente negli appalti, preparato da Martina Mancini.
Il quinto quesito, sulla riduzione dei tempi per la richiesta della cittadinanza, dettagliato da Giulia Ferrante.
I risultati dei referendum saranno considerati validi soltanto se verrà raggiunto il quorum, ovvero se più della metà degli aventi diritto al voto si recheranno alle urne. In sostanza, l’affluenza dovrà superare il 50 per cento; in caso contrario, l’esito delle consultazioni non avrà alcun effetto.
I seggi saranno aperti domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Per esprimere il proprio voto, è necessario recarsi al seggio di appartenenza muniti di un documento d’identità valido e della tessera elettorale con spazi ancora disponibili. Se la tessera è stata smarrita o non ha più spazi utili, è possibile richiederne una nuova presso l’ufficio elettorale del proprio comune.
Buon voto!