La Commissione Pari Opportunità del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in occasione della Settimana delle Pari Opportunità, ha organizzato dal 10 al 14 marzo un ciclo di incontri incentrati sul tema della tutela delle donne e della violenza di genere, nato per declinare le pari opportunità in varie discipline.
Il 10 marzo si è tenuto il workshop inaugurale “la Tutela dei diritti delle donne tra formazione, lavoro ed integrazione”, organizzato dalla Prof.ssa Rita Lombardi, docente di Diritto Processuale Civile presso l’Ateneo federiciano.
La tematica principale trattata durante il workshop è stata la tutela dei diritti delle donne nei percorsi di formazione, e la problematica dell’accesso delle donne all’istruzione, in quanto principale strumento di rafforzamento femminile. Avere la possibilità di poter continuare il proprio percorso di studi favorisce l’emancipazione e la possibilità di scegliere consapevolmente.
Bloccare indirettamente l’accesso all’istruzione non consente alle donne di acquisire competenze e conoscenze necessarie per inserirsi nel mondo del lavoro e partecipare in modo attivo alla vita sociale e economica. Infatti, eliminare tale possibilità rende in automatico le donne vittime di abusi e violenze psicologiche e fisiche, in quanto costrette a trascorrere la maggior parte della propria giornata tra le mura domestiche. Il cambiamento, invero, può partire unicamente dall’istruzione e dall’indipendenza economica.
Attraverso gli interventi di esperti e studiosi del settore, professionisti che quotidianamente entrano in contatto con donne svantaggiate e vittime di violenza di genere, gli studenti hanno avuto la possibilità analizzare le strategie adottate per prevenire tali fenomeni, e di conoscere le esperienze dal territorio, particolarmente incentrate sul mondo del lavoro, terreno fertile per le disuguaglianze. Altresì, si è sottolineata soprattutto la limitata presenza femminile in ambito scientifico, nonché della sottorappresentazione delle donne nei settori della politica, della cultura e dell’economia. ( le cd. ragazze S.T.E.M. https://nuovegenerazioni.eu/le-ragazze-stem-crescono-solo-se-sognate/ ).
Durante l’incontro sono stati affrontati varie tematiche con conseguenziali interventi. Sono state condivise le politiche per la promozione dell’uguaglianza di genere e le buone pratiche da adottare per il sostegno e l’integrazione delle donne e dei minori, obiettivo perseguito dall’associazione Piano Terra.
Al riguardo, Ciro Nesci, presidente dell’associazione, ha esposto gli obiettivi e le attività mirate all’inserimento in società delle minoranze etniche, fortemente ostacolato dalla presenza di una doppia discriminazione, in quanto donne e parte di gruppi minoritari o svantaggiati.
A seguire, l’intervento di Suor Simona Biondin, direttrice dell’istituto Mater Dei di Napoli, è stato di notevole importanza dato il focus sul tema dell’intersezionalità, definita come la sovrapposizione di diverse identità sociali e di quelle che possono essere le relative discriminazioni, oppressioni, o dominazioni. Tema apparentemente anacronistico, ma fortemente attuale nella nostra società, vittima inerte del classismo e della discriminazione di genere. Suor Simona ha riportato esperienze di donne capaci, attraverso la formazione, di rivalersi in contesti fortemente svantaggiati come quelli dell’Area Nord di Napoli diventando professioniste in numerosi ambiti.
Successivamente, la Prof.ssa Fulvia Abbondante, docente di Diritto Costituzionale presso l’Università Federico II di Napoli, ha commentato gli articoli della Costituzione che tutelano la parità di genere e l’uguaglianza formale dinnanzi alla legge. Il diritto si accompagna all’istruzione come strumento di giustizia autentica, e la Costituzione italiana ne è un brillante esempio. Oggigiorno le Istituzioni dovrebbero tutelare la libertà delle donne di essere sia lavoratrici che madri, senza dover essere costrette ad una scelta. L’uguaglianza sostanziale così come sancito dall’art. 3 della Costituzione, è un obiettivo ancora da raggiungere e ciò si evince chiaramente dal dato statistico che vede l’occupazione femminile in Italia drammaticamente indietro, con un distacco di oltre 13 punti rispetto alla media europea.
Infine, la dott.ssa Maria Rosaria Covelli, Presidente della Corte di Appello di Napoli, che presiede l’Osservatorio permanente sull’efficacia delle norme in tema di violenza di genere e domestica, ha raccontato del documento ‘Linguaggio e violenza di genere nella giurisdizione: un cantiere aperto’. Il testo, che invita a una riflessione, attenta e consapevole, sull’importanza delle parole nella redazione delle pronunce, ha l’obiettivo di innalzare il livello di sensibilità sul complesso rapporto tra la violenza di genere e le sue modalità di narrazione nella giurisdizione, promuovendo un percorso finalizzato alla progressiva eliminazione dei rischi di vittimizzazione secondaria in ambito giudiziario.
Ebbene, il mondo accademico è spesso accusato di essere distante dalle dinamiche reali, dai problemi riguardanti la parità di genere, le disuguaglianze e le discriminazioni, nonché dalle tematiche relative alla salute mentale. Iniziative come queste, però, riportano l’università nel mondo reale, a contatto con ciò che opprime la società in modo tale da fungere da guida per gli studenti, veri protagonisti del futuro.