Il vino diventa arte orafa

In Ungheria nasce una forma d’arte innovativa che unisce la tradizione vinicola all’oreficeria.

Alcuni artigiani ungheresi hanno dato vita a un’idea originale: creare gioielli con gemme ottenute dal vino.
Questa intuizione vuole celebrare la ricchezza culturale ed enologica dell’Ungheria, patria di importanti vitigni come il Furmint e il Kékfrankos.
Quest’ultimo, a bacca nera, è tra i più pregiati del paese, coltivato soprattutto nell’estremo sud, nella zona di Villány. È diffuso anche in Austria, e in Italia è documentato fin dal 1877, quando fu importato in Veneto, e poi in Friuli-Venezia Giulia e Lombardia. È noto per la sua resistenza alla fillossera ed è chiamato anche Franconia Nero.

Il marchio Vincells, fondato da Ágnes Csikòsnè Homolya, è il precursore di questa rivoluzione orafa.
L’idea nacque nel 2014, durante un viaggio in Italia: Ágnes volle conservare un ricordo tangibile del vino degustato a cena a Trieste.
Dopo oltre trenta tentativi, mise a punto un processo capace di solidificare il vino in un materiale solido e cristallino, adatto alla creazione di gioielli. Ogni pezzo è realizzato a mano in oro 18 carati e diamanti, con una pietra unica derivata direttamente dal vino.

Il processo di solidificazione richiede dalle 8 alle 10 settimane. Ogni pietra presenta caratteristiche uniche, simili a un’impronta digitale del vino stesso.
I clienti possono anche fornire una propria bottiglia per creare un gioiello personalizzato: in questo caso, è previsto un costo aggiuntivo di 300 €, oltre ai materiali, rendendo il pezzo ancora più significativo.

La realizzazione richiede grande precisione e tempismo, con passaggi critici che talvolta impongono interventi notturni per garantire la riuscita del processo.
Ogni gioiello Vincells è certificato dalle autorità competenti e accompagnato da un numero identificativo che ne attesta autenticità e provenienza.
Ad oggi, Vincells è l’unico marchio al mondo a offrire gioielli realizzati con pietre ricavate da vero vino: ogni creazione è un simbolo di eleganza senza tempo.

Un oggetto che può diventare un vero e proprio status symbol. Un perfetto equilibrio tra arte, tradizione e innovazione, capace di rendere immortali vini che sono già, di per sé, autentici capolavori.

Quanto ai prezzi, si parte dai 1000 € per gli orecchini “base” e si arriva ai 2200 € per le spille da cravatta. Gli anelli con “solitario” di vino si aggirano intorno ai 2900 €, mentre collane e anelli della linea Mirabilitas variano tra i 4400 e i 4700 €.
Il pezzo più esclusivo è il collare, che può raggiungere i 18.000 €.

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