L’AI impiegata nell’agricoltura: crescita sostenibile e politica zero sprechi

Nel 2023 il mercato italiano dell’Agricoltura 4.0 ha registrato una crescita del 19% rispetto all’anno precedente.

Questa crescita è in parte dovuta all’adozione sempre più diffusa nel settore di soluzioni digitali avanzate.

Infatti, nell’ultimo anno l’offerta di tecnologie innovative è aumentata del 10%, mentre i fornitori tecnologici sono cresciuti del 13%, come rilevato dall’Osservatorio Smart AgriFood della School of Management del Politecnico di Milano e dal Laboratorio RISE dell’Università di Brescia.

Sembra proprio che uno dei nuovi campi dell’intelligenza artificiale sia il settore agroalimentare, nonostante l’adozione di nuove tecnologie sia affrontata con qualche difficoltà dalle piccole e medie imprese.

L’intervento di Alex Giordano all’Agrifood Future 2024

Alex Giordano, direttore scientifico di Agrifood Future 2024, ha sottolineato come «il futuro dell’agricoltura italiana passi attraverso l’integrazione di tecnologie avanzate e l’AI».

Questo utilizzo dell’AI non mira solo a migliorare la produttività, ma si concentra soprattutto sull’aspetto della crescita e dell’economia sostenibile. Essere capaci di adottare tecnologie che coniughino crescita e sostenibilità, infatti, è uno dei temi centrali dello sviluppo europeo dei prossimi anni.

Ridurre gli sprechi, aumentare la trasparenza e sfruttare al meglio ogni risorsa naturale è un obiettivo congruo all’idea di sviluppo sostenuto dall’AI.

«In questo orientamento di crescita sostenibile è necessario sostenere le piccole e medie imprese in questo processo di transizione, in quanto la combinazione di innovazione tecnologica e rispetto per l’ambiente rappresenta la chiave per un’agricoltura resiliente e sostenibile» afferma sempre Giordano.

Agrifood Future: innovazione e sostenibilità al centro del dibattito

Durante l’evento Agrifood Future è stato sottolineato da Andrea Prete,   l’importanza di una transizione produttiva che sappia essere sia sostenibile che ecologica.

«Abbiamo bisogno di innovazione per migliorare la gestione delle risorse, soprattutto in un settore come l’agricoltura, che consuma più acqua di qualsiasi altro» ha dichiarato Prete.

Integrare l’intelligenza artificiale nel settore agricolo è dunque un passo fondamentale per ridurre sprechi e migliorare la produttività. In questo, la partnership con Google gioca un ruolo fondamentale.

«Iniziative come queste ci aiutano a mostrare concretamente come l’innovazione possa essere messa al servizio degli agricoltori» ha concluso Prete.

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