Nelle eleganti sale dell’Hotel Excelsior, lo scorso lunedì 25 novembre, si è tenuta l’anteprima della 19° edizione di Vitigno Italia partecipata da un grande pubblico di appassionati ed esperti del settore vitivinicolo. L’occasione, che strizza l’occhio all’evento principale che si terrà tra l’11 ed il 13 maggio prossimi venturi presso la Stazione Marittima di Napoli, ha visto anche molte protagoniste tra le fila delle nuove generazioni di produttrici, segno di una forte componente al femminile in un settore dalla crescente creatività. Oltre 100 tra cantine e produttori hanno affollato le sale della rinomata struttura affacciata sul lungomare partenopeo, mentre oltre duemila partecipanti hanno condiviso questo appuntamento punto di riferimento del panorama enologico nazionale.
Produttori e produttrici del territorio hanno raccontato la ricchezza del terroir italiano come testimonia Milena Pepe della Tenuta Cavalier Pepe «le nuove generazioni – spiega la produttrice – hanno avuto e stanno avendo l’occasione di aggiungere alla straordinaria passione che le accomuna anche un approccio e conoscenze tecniche, grazie ad esempio agli studi di viticoltura ed enologia».
Gli oltre 400 operatori partecipanti all’evento, tra esperti e divulgatori, hanno dato risonanza e rilievo all’alto profilo contenutistico dell’occasione come sottolinea Carolina Mazzi rappresentante per il centro-sud della Cantina Avignonese «le realtà agricole, come quella di Montepulciano dalla quale provengo, rappresentano un faro di speranza per le presenti e prossime generazioni. Specialmente come madre sono molto fiduciosa che oltre al panorama vitivinicolo, anche quello agricolo in generale può rappresentare una spinta decisiva per il nostro paese».
I consorzi come quelli di Vita Salernum Vites e del Friuli DOC sono stati accompagnati da numerose cantine e anche da produttori esterni all’ambito vitivinicolo. Ulteriore testimonianza infatti è rilasciata da Gigliola Ferrazzani Rempdte di Capri Natura «realtà come quella dei distillati ed amari ed ancor più come quella del limoncello sono molto spesso ostacolate dai tentativi di commercializzare prodotti dalla forte identità locale, la volontà che portiamo avanti da tempo è quella di proporre liquori o limoncello dai sapori autentici e rappresentativi. L’idea in cui crediamo è quella di avvalorare al meglio il connubio tra i mondi del vino e dei liquori.» spiega la giovane under 30, a dimostrazione e rappresentanza di una forte componente femminile, segno di una visione condivisa e comunitaria di forte investimento di passioni ed emozioni in questo settore.
