E se il cinema tornasse ad essere un atto collettivo? E se la sala tornasse ad essere una piazza? Un luogo di visione condivisa, come nel capolavoro di Tornatore Nuovo Cinema Paradiso, quando il cinema era rito, stupore, appartenenza. CasaCinema Napoli nasce con questo spirito: riaccendere quella fiamma originaria, ma con lo sguardo rivolto al presente, tra nuovi linguaggi e nuove esigenze culturali.
Una nuova generazione di sguardi
Il progetto è frutto di un’idea di Lorenza e Carlo Stella, figli di Luciano Stella, fondatore dello storico Cinema Modernissimo, e sviluppato da Mad Entertainment insieme alla produttrice Carolina Terzi. CasaCinema ha sede nell’antico Palazzo Girasole di via Cisterna dell’Olio 46, a pochi passi da Piazza del Gesù e proprio alle spalle del Modernissimo. Una vicinanza che è al tempo stesso fisica esimbolica: passaggio di testimone tra generazioni e dichiarazione di poetica. Perché se la sala classica continua a resistere, oggi è il tempo di reinventarla.
Oltre lo schermo: un cinema da abitare
Niente nostalgie, ma una sfida culturale: fare della sala cinematografica un punto d’incontro reale, un centro di gravità urbana dove si incrociano design, programmazione d’autore, multidisciplinarietà e spirito pop. Uno spazio per chi ama la cultura e per chi ancora non sa di amarla. Dove i film dialogano con l’arte contemporanea, l’accoglienza, l’estetica, e anche con quegli scenari “instagrammabili”capaci di intercettare l’immaginario delle nuove generazioni.

Ambientazioni che raccontano storie
E quindi: “Ciak, si gira.” Due sale di proiezione — una blu (90 posti), una rossa (65 posti) e una “camera d’or” (50 posti) per eventi e proiezioni speciali convivono con un cocktail bar illustrato da Alessandro Rak e saracinesche firmate dallo street artist Jorit. Gli spazi non inseguono la spettacolarità, ma restituiscono intimità e visione. La cultura qui non si consuma, si costruisce.
Design che celebra il cinema
La linea di programmazione riflette chiaramente l’identità del luogo, così come il design degli interni, pensato per far dialogare più generazioni. Ogni dettaglio celebra il cinema come esperienza culturale condivisa, invitando gli spettatori a “sorseggiare” la storia e l’immaginario collettivo del grande schermo: dalle sedie da regista personalizzate con nomi iconici come Eva Kant, Alice, Akira, Trinity, Mr. Wolf e La Gatta Cenerentola, ai colori vivaci; dalla grafica alle opere esposte. Il design degli interni, curato nei minimi dettagli, crea un ambiente che ispira e coinvolge, trasformando ogni elemento in un omaggio vivo alla cultura cinematografica, toilets incluse. Le pareti sono animate da locandine storiche e cult, mentre installazioni di culto come la figura a grandezza naturale di Porco Rosso in omaggio a Miyazaki accolgono i visitatori, costruendo un ponte simbolico tra passato e presente.

Una finestra sul mondo
La proposta cinematografica spazia tra classici restaurati, grandi autori internazionali e nuove produzioni extra-occidentali, offrendo uno sguardo stratificato che unisce memoria e contemporaneità. La programmazione iniziale racconta bene l’intenzione: Nottefonda, L’isola degli idealisti, Bird, I bambini di Gaza sulle onde della libertà, Ritrovarsi a Tokyo, L’albero. Storie che attraversano generi e geografie, capaci di attivare immaginazione politica, empatia e uno sguardo critico.
Accanto alla ricca offerta di film in lingua originale, classici, documentari e cortometraggi, CasaCinema propone masterclass, talk, laboratori di scrittura, fotografia, disegno, poesia e animazione, trasformando la cultura in un esercizio continuo e partecipato.
Un modello di socialità culturale
Quella di CasaCinema è un’iniziativa che si inserisce in una tendenza culturale sempre più diffusa: costruire nodi culturali che favoriscano la socialità. È il caso, per esempio, del Teatro Bellini, che con il suo Belliner Café ha trasformato il foyer in luogo d’incontro, tra velluti, cocktail e un’atmosfera da sogno felliniano. Come lì, anche qui si riconosce il valore di un’esperienza culturale che non finisce con gli applausi o i titoli di coda, ma prosegue nel tempo condiviso, nello scambio e nella possibilità di restare.
Un’opportunità per il cinema italiano
L’apertura di CasaCinema si colloca in un momento strategico per il settore audiovisivo italiano, oggi sostenuto da un investimento pubblico senza precedenti. Il Ministero della Cultura ha stanziato 696 milioni di euro per il 2025, destinati a contributi selettivi, promozione, formazione, digitalizzazione e sostegno alla produzione indipendente (MIA, Mercato Internazionale Audiovisivo). Risorse fondamentali per dare forma a luoghi come questo, che superano il concetto tradizionale di sala per diventare piattaforme culturali dinamiche, capaci di dialogare con nuovi pubblici, accompagnare i cambiamenti sociali e sperimentare linguaggi contemporanei.
Una nuova scena per le sale partenopee
A pochi mesi dalla riapertura del Metropolitan nel quartiere Chiaia, CasaCinema segna un ulteriore passo nel rilancio delle sale napoletane. Ma più che un nuovo cinema, è un’agorà che invita a ripensare il modo in cui si guarda, si partecipa, si condivide. Un punto d’incontro tra generazioni, visioni e pratiche culturali.
In un tempo in cui tutto scorre veloce e solitario, rimettere le persone al centro — davanti a uno schermo, ma anche attorno a un’idea — può fare ancora la differenza.
@_rubyk_ Ph