Isa Jam, classe 88, cantante pop e cantautrice italiana. Un talento di origini napoletane che oggi è rappresenta un punto di riferimento nel panorama nazionale sia come vocal coach sia come direttrice del polo accademico “J. Voice Academy”. Abbiamo deciso di incontrarla per conoscere la sua storia e per farci raccontare le sfide che oggi un artista deve affrontare.
“La tua carriera ha avuto inizio molto presto a soli 14 anni. Che cosa ha significato per te entrare nel gruppo storico dell’Accademia del Giardino dei Semplici?”

“Innanzitutto grazie di cuore per l’invito, è sempre una grande emozione per me raccontarmi e farmi conoscere, e alla base di tutto c’è un ringraziamento speciale a voi che ci regalate visibilità ed opportunità. Il mio approccio ad una scuola di formazione come quella del il Giardino dei semplici è stato solo l’inizio di una lunga storia d’amore con la mia voce e la mia grande passione, che oggi è diventato lavoro h24, da ben 26 anni, dato che ho iniziato a cantare a 9 anni. Quel momento in cui arrivo in accademia, lo ricorderò per tutta la vita, loro mi hanno insegnato a mettermi in gioco e a credere in questo lavoro più di ogni cosa! Quindi ha significato “il momento più importante” della mia storia lavorativa”.
“Nel 2008 e 2009 sei stata finalista del il Premio Mia Martini e di Sanremo Lab ed hai frequentato l’Accademia di San Remo, quali ricordi porti con te di queste esperienze?”
“Il ricordo più bello di Sanremo è sicuramente aver avuto consigli e dedizione da cantanti, maestri e artisti di calibro come Zucchero Fornaciari, Fio Zanotti, Lorenzo Cherubini (Jovanotti), Facchinetti, Giovanni Allevi. Loro mi hanno dato tante pillole importanti e un bagaglio per rendermi operativa sempre e affrontare questo lavoro “difficile” in maniera serena e produttiva. Il Premio Mia Martini fu la mia prima esperienza Tv, emozione incredibile e quasi svenivo dalla vergogna! Con il tempo, attraverso le mie ansie da palco, sono diventata un “mostro” da palco! Oggi riesco a gestire anche 30 mila persone, come è già successo allo Stadio di Benevento un po’ di anni fa.“
“Come è nato il tuo primo progetto discografico “Little Star”?
“Little Star è stato l’avvio alla ricerca della mia identità musicale, trovata finalmente da 5 anni a questa parte! La musica è una lunga ricerca e molto spesso bisogna viaggiare in treni sbagliati per comprenderne il vero senso! E talvolta la scelta stilistica e musicale arriva anche in tarda età ,ma come si dice…. meglio tardi che mai.”
“Con l’album I BIELIEVED, nato nel 2016, hai ripreso la collaborazione con il Giardino dei Semplici. Cosa ha rappresentato per te questo ritorno alle origini?”
“I Believed è stato un album di transizione, avevo ancora idee poco chiare e ben definite, in quell’album risiede tutta la mia vocalità classica, antica, vecchia musicalmente. E da li poi ho fatto una pausa proprio per capire cosa volevo, e a cosa dovevo andare incontro per farmi notare nella sfera musicale. Sicuramente durante quel periodo ho capito cosa non volevo fare più, avevo bisogno di rimodernare il mio profilo artistico e così è stato. Oggi, grazie alla mia musica, conto tante views e molti ascolti sul web.”
“Tra le tue esperienze annoveri anche l’apertura di una tua etichetta indipendente “J Voice Record”, qual è la missione che ti sei posta con questa nuova realtà?”

“Ho aperto un’etichetta perché da quando insegno, sono una vocal coach di livello nazionale, ho aperto strade anche per i miei allievi e artisti i quali seguo vocalmente e artisticamente. Ho voluto creare una realtà semplice, senza alti costi, così da dare spazio ai talenti senza alcuna limitazione. La musica non può essere una promessa, la musica deve essere “un da farsi” per poi raccogliere frutti sulla perseveranza e sulla determinazione. Oggi chi promette numeri, aspettative altissime e baggianate varie, è una persona a mio avviso “da evitare”, nella musica non si può promettere. Si lavora sodo e ci si impegna, questo è il segreto. “
“Gli ultimi anni sono stati molto importanti per te, hai inciso brani che hanno riscosso successo come Fermo Immagine, Nuvole e Vortice, Luna piena e l’ultimo Stelle a Mezzanotte. Sei stata cantautrice e anche produttrice musicale, ci racconti il lavoro e le emozioni che ci sono dietro la costruzione di un brano?”
“Dietro un brano c’è innanzitutto una predisposizione all’abbandono di se stessi su carta e penne. Essere cantautori è una dote che non tutti hanno, una vulnerabilità innata che arreca anche parecchi danni.
Se sei una persona che ha sofferto molto, i qualsiasi ambito, allora puoi raccontare, ma sempre se lo riesci a scrivere. Oggi anche per scrivere bisogna seguire dei corsi, dei metodi, dei mentori… a meno che non nasci già con il talento innato della scrittura.
Dietro un brano ci sono storie non dette, cose mai raccontate, dietro i pezzi c’è il proprio mondo, quello che solo tu puoi capire e poi trasmettere attraverso la musica. Questo, però, non è sempre facile facile, spesso capitano anche periodi in cui buttare giù un testo può risultare molto complicato.”
“Sei anche direttrice della “J Voice Academy”, cosa ti ha spinto ad avvicinarti al mondo delle formazione?”
“Mi sono avvicinata all’insegnamento quando ho capito che volevo aiutare i talenti a non farsi illusioni, a non cadere in mani sbagliate, perché il talento è un vero e proprio tesoro, è qualcosa di troppo importante per essere sprecato e venduto così. E allora ho iniziato ad occuparmi di artisti e poi dopo (dopo già 13 anni come allieva), ho deciso di frequentare corsi certificati attraverso conoscenze anatomiche e tecniche, importanti per insegnare le tecniche vocali giuste. La voce è una muscolatura troppo delicata, io in prima persona ho avuto degli insegnamenti sbagliati, che mi hanno portato ad effettuare esercizi improvvisati, poco adatti alla mia tessitura.
Nel frattempo ho subito un anno di stop, logopedia e depressione.
Oggi offro il mio servizio “qualificato” per vivere con serenità gli allenamenti e la crescita artistica, senza cadere in cattiva igiene vocale e nemmeno in finti e presunti manager artistici. La musica è una cosa seria ed è necessario promuovere servizi professionali.”
“Quali pensi siano le sfide più difficili che un’artista oggi deve affrontare per affermarsi nel panorama musicale italiano?”
“La sfida più grande oggi è sicuramente crearsi un’identità, uno stile tutto tuo. Per fare questo, però, devi sempre avere un mentore, qualcuno che ti guidi, e non è facile perché la musica corre veloce e tutto cambia di mese in mese , quindi non esistono strategie. Io sono per il “fai, lavora, cammina e troverai una strada aperta anche per te”.
“La musica e l’arte sono strumenti sociali, qual è il messaggio che vuoi trasmettere ai tuoi ascoltatori ed oggi anche ai tuoi lettori?”
“Grazie per questa meravigliosa domanda! Ne avevo bisogno per ricordare a tutti che : la vita non è solo fatta di lavoro, momenti bui, spese da affrontare, pensieri banali. La vita è fatta anche di sogni, obiettivi, ispirazioni e non dobbiamo mai perdere di vista queste cose qui. La vita è adesso e quindi vivetela facendo tutto nel migliore dei modi senza mai arrendervi!
Ciò che voglio augurare ai lettori è una vita ricca di desideri, perché senza i desideri non riusciamo a sentirci vivi mai, senza le speranze che vita sarebbe. Io credo nella vita piu’ di qualunque altra cosa , perché è la cosa più vera che esista.”
Potete ascoltare la musica e trovare maggiori informazioni su di ISA JAM ai seguenti link:
Spotify: https://open.spotify.com/artist/64GubN1AZyVFAzjjFgaAT3?si=2SPqp3XxRcyZjSY5lXwywQ
Instagram: https://www.instagram.com/isajamofficial?igsh=MXZnempyMXlvcjNlNg%3D%3D&utm_so
urce=qr
YouTube : https://youtube.com/@isajamofficial?si=ZfvBJtreGXwY8tti
Fortee💪🏼
Personalità e voce strepitosa! Cantante di spessore e insegnante pazzesca!
Isa sei fantastica,una vera artista! Sei una donna bella fuori e dentro,sai scendere in profondità come pochi e nelle tue canzoni questo si percepisce!! Hai fatto un percorso stupendo e continui sempre ad emozionarci❤️❤️❤️