“Tra bombe e fame: diritti umani e diritto internazionale in tempo di guerra”. Questo il titolo dell’incontro che si è tenuto il 30 giugno alle 17:30 nella Sala del Consiglio Comunale di Napoli, con un focus sulla questione israelo-palestinese e sul ruolo dell’Italia e dell’Europa nei conflitti contemporanei.
L’evento organizzato nella sede istituzionale del Comune di Napoli ha visto il Partito Democratico riunirsi, con la partecipazione dei cittadini e di esponenti di punta della società e della comunità palestinese, per denunciare le violazioni dei diritti umani in corso nei territori occupati e ribadire la propria posizione contro la guerra.
Francesco Dinacci (Presidente PD)
Ad aprire il dibattito è stato Francesco Dinacci, presidente del Partito Democratico di Napoli, che ha evidenziato l’urgenza di un nuovo posizionamento della sinistra di fronte alle sfide globali. “Non possiamo restare in silenzio di fronte a un genocidio in corso. Il governo italiano continua a non agire e noi chiediamo l’immediata interruzione dell’accordo con Israele. Diciamo anche no all’eventuale coinvolgimento dell’Italia in un conflitto tra Iran e Israele. Il tema dei diritti umani deve tornare al centro della politica”.
Alessio Cibelli (Segretario PD Centro Storico):
Il secondo intervento, affidato ad Alessio Cibelli, ha toccato le basi di ogni convivenza civile: “Pace, diritto e dignità sono i tre concetti chiave che devono guidarci. I circoli del PD di Napoli sono uniti contro la guerra. Difendere la Palestina significa schierarsi apertamente a favore della democrazia e della civiltà. La politica non può tacere”.
Francesco Lastaria (Segretario PD Vomero):
Francesco Lastaria ha offerto un’analisi storica e politica ricordando come il termine “genocidio” sia stato pronunciato troppo tardi e come già in passato – con la figura di Ariel Sharon – fosse chiaro il rischio di un’escalation. “La maggior parte della democrazia a Gaza oggi è nelle carceri israeliane. Dobbiamo chiedere ai nostri parlamentari europei di assumersi una responsabilità concreta: il governo israeliano non si fermerà da solo”.
Pasquale Esposito (Consigliere Comunale):
Il consigliere comunale Pasquale Esposito ha portato l’attenzione sulla responsabilità collettiva e sul ruolo di Napoli: “La nostra è sempre stata una città amica della Palestina. La Shoah ci è stata raccontata come un orrore del passato, oggi però stiamo assistendo in diretta a un altro genocidio, e nulla sembra fermarlo. Il silenzio degli organismi internazionali è assordante. Ma la nostra voce deve fare rete: il PD e l’amministrazione comunale sono e saranno sempre al fianco del popolo palestinese”.
Lorenzo Colelli Riano (giovane laureando in diritto internazionale):
Un intervento toccante è stato quello di Lorenzo Colelli Riano, rappresentante della Generazione Z, che ha rivendicato l’impegno dei giovani e la loro voglia di capire e informarsi. “Oggi siamo tutti cittadini, ancor di più noi giovani che Vogliamo sapere, conoscere, schierarci. Il genocidio non è solo lo sterminio diretto, ma anche la negazione delle condizioni minime di vita. Il diritto internazionale non è morto, è solo in crisi. Ma serve una politica che parli dei veri problemi, non di questioni secondarie”.
Suzan Fatayer (rappresentante della Comunità palestinese):
L’intervento più straziante è stato quello di Suzan Fatayer, rappresentante della comunità palestinese. Dopo aver mostrato immagini e audio dei bombardamenti a Gaza, ha chiesto un minuto di silenzio per le vittime. “Ogni giorno i bambini palestinesi si chiedono cosa abbiano fatto di male per non poter più giocare o vivere. Attualmente ci sono Oltre 20.000 orfani, 17.000 bambini amputati senza anestesia, donne che partoriscono in condizioni disumane e nessun paese nel mondo, sta chiedendo il conto all’Israele per tutto ciò che sta facendo”
L’incontro si è concluso con l’invito a partecipare a una nuova iniziativa in programma oggi domenica 6 luglio alle ore 19:00 alla Rotonda Diaz sul lungomare di Napoli: “Tutti giù per terra: per Gaza, contro il genocidio”. Un flash mob organizzato da LIFE FOR GAZA e dalla Comunità Palestinese della Campania. Migliaia di corpi distesi a terra in un luogo simbolo di Napoli, città di Pace, per ricordare bambini, donne e uomini, giornalisti, medici, infermieri, operatori umanitari vittime innocenti di genocidio.